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sabato 7 aprile 2012

Nuova uscita in edicola - Motociclismo racconta il mito Vespa Vol.7

Consueta uscita della serie 'Motociclismo d'Epoca racconta il Mito Vespa', questa volta dedicata alla Vespa Primavera/ET3. L'excursus prende il via da due modelli small targati marginali della produzione Piaggio, ovvero la Vespa 90 e la 90SS, per quanto quest'ultima col tempo sia diventata ambitissima tra i collezionisti, per proseguire con la 'Nuova 125' del 1966 e per arrivare quindi alla Primavera del 1967 e poi all'ET3 del 1976. Come al solito sono state inserite immagini molto ingrandite prese sia dalle prove dell'epoca di Motociclismo, sia di esemplari restaurati di recente con indicazioni sui particolari. Di sicuro ho avuto la conferma (ma le foto giravano da tempo) che la Primavera usciva senza tappo cromato del mozzo posteriore (come anche le 50 Special) del tamburo da 10" e con il contachilometri con fondo scala a 120 Kmh, dato molto attendibile visto che l'articolo è del Marzo 1968, ma le foto sicuramente sono state prese qualche mese prima. Alla fine solita rassegna di abbinamenti colori/modelli, stavolta decisamente più precisa di altre pubblicazioni, con qualche riferimento per le colorazioni extragamma, come il bordeaux per la Primavera e il biancospino per l'ET3. Nessuna indicazione però sulla diversa curvatura superiore dei manubri tra Vespa Primavera pre 1976 e post 1976, dall'introduzione quindi dell'ET3 sul mercato. Completano il fascicolo, alcune pubblicità dell'epoca (il poster centrale questa volta è dedicato alla famosissima campagna pubblicitaria 'Chi Vespa mangia le mele, chi non Vespa no') e alcune monografie di appassionati. In rispetto ad altri modelli il fascicolo ha diverse pagine in meno, magari qualche foto in più dei particolari e dei colori non ci sarebbero state male! Ma nel complesso un buon fascicolo di un modello Vespa che davvero è stato sviscerato tantissimo nel corso degli ultimi anni...difficile anche trovare qualcosa di nuovo da dire!

venerdì 27 agosto 2010

Restauro Vespa 50SS 1971

Un restauro prestigioso, una Vespa 50SS con documenti svizzeri, una delle ultimissime prodotte con numero di serie 37**. Arrivata in condizioni 'tamarre' e con un quintale di stucco sopra, è stata affidata alle cure di un professionista della carrozzeria di Viterbo che l'ha riportata all'antico splendore. Il colore è il P/802 e differisce dai soliti rossi della 90SS e 50SS, essendo entrato nella gamma dopo il 1968. Il motore è stato ovviamente integralmente revisionato. La Vespa 50SS è una produzione realizzata solo per l'estero, essendo omologata come motocicletta (avendo una potenza di ben 3,7 CV a 7000 giri) non poteva essere omologata in Italia dove i 50 cc. potevano avere la potenza massima di 1,5 CV e 40 Kmh di velocità massima. La 50SS può raggiungere una velocità massima di 65 Kmh., ma il suo motore con affinità decisamente 'sportive' non la rendono molto adatta all'uso in salita e rispetto ad una classica 50, il motore va tenuto ben più allegro per poterlo sfruttare adeguatamente.
Particolarità di questa Vespa per la sua epoca di produzione è la presenza del contakm. da Vespa Primavera prima serie al posto del classico contakm. con scudetto rettangolare scalato a 100 Kmh e lo scudetto esagonale anteriore al posto di quello rettangolare. Le manopole sono zigrinate ma con logo esagonale. Rispetto alla 90SS, la 50 non ha la forcella rinforzata ma una classica forcella da 50 e non c'e' il rinforzo trasversale sotto il telaio posteriore. Per il resto è in tutto e per tutto simile alla 90, scritta posteriore e fregi in plastica sul finto serbatoio a parte ovviamente. La ruota di scorta centrale poggia su una slitta zincata, particolare adottato dalle SS negli ultimi anni di produzione.