mercoledì 29 agosto 2018

Restauro Vespa GL 150 1963

Ed ecco pubblicata la mia ultima fatica e finalmente mettiamo un tassello nuovo alla collezione di Vespa restaurate che sono passate per il mio Vespagarage! Stavolta tocca ad una GL 150 del 1963, comprata dal proprietario radiata d'ufficio. Inizialmente la Vespa si presentava in queste condizioni:




Inevitabile in ogni caso il restauro totale...la Vespa è stata smontata a cura del proprietario e mi è stata consegnata già verniciata da un carrozziere locale







Al telaio e alle altre parti in lamiera è stato fatto il trattamento con la cataforesi prima di stendere il fondo grigio ed è stata sostituita la pedana anche per poter pulire internamente dalla ruggine, il tunnel



In carrozzeria hanno anche installato il bordoscudo adatto a questi modelli di Vespa col bordo più grande, le liste pedana complete di profilato in gomma e la scritta "Vespa GL" anteriore.




Il motore è stato completamente ricostruito, dopo avere sabbiato alla silice i carter e le parti collegate al motore.







Il copricilindro come da regola è stato fosfatizzato.



Il coperchio del filtro aria, sempre come da regola è stato trattato con vernice nera raggrinzante spray che ho comprato su Ebay. L'effetto finale è stato realizzato grazie alla pistola ad aria calda.


Il motore completo pronto per essere installato nel telaio.


Naturalmente come al solito si è proceduto a fare zincare diverse parti della Vespa, mentre altre (su richiesta del cliente) sono state fatte cromare, come le leve freno-frizione, il coperchietto del selettore marce, la leva di messa in moto e il pedale del freno.



Parlando del riassemblaggio della carrozzeria, un problema che si è dovuto subito affrontare è stata la fattezza davvero sbagliata dei fregi anteriori del parafango, su questo addirittura arrivavano a sforare oltre il bordo del parafango!! Nulla di strano però trattandosi di un vero classico nei "ricambi D.M.". Grazie al lavoro certosino del lamierista del carrozziere, siamo riusciti ad avere alla fine due fregi quasi uguali a quelli originali (quasi).


Altre foto del rimontaggio


























Ed ecco il risultato finale!


















venerdì 24 agosto 2018

Ebbene Si...35 anni dopo, eccomi di nuovo alle prese con una Lambretta!

Correva l'anno 1983 e dopo essermi schiantato con la Largociospe, che era stata ceduta al concessionario ero passato a girare con un semplice Bravo...ma potevo restare troppo tempo su un ciclomotore ancorchè truccato? Ehnno. Per reazione, non volendo comprare un'altra Vespa targata, mi misi alla ricerca dell'altra metà del cielo scooteristico, la Lambretta. Già proprio all'inizio di questo blog decennale vi spiegai che sono diventato Vespista grazie alla Lambretta di mio padre negli anni '60. Così in breve trovai una LI 125 III serie del 1964 conservata color azzurrino metallizzato, per duecentomila lire (bei tempi quelli!!) dallo stesso che mi aveva venduto la Largociospe. Purtroppo non ho nemmeno una foto di quel mezzo, ne prima quando era un conservato ne dopo quando mi venne l'insana idea di rifarla bicolore con tinte inventate (carrozzeria blu night metallizzato Ford e interiora bianche) utilizzando lo spruzzatore manuale flit (giuro, venne anche abbastanza bene) di un mio amico.

35 anni dopo mi propongono di sistemare una Lambretta identica, ma del 1963 che ha un problema al motore, rumoracci sinistri in moto e ancora peggio se si innestava la marcia...


"Ma lei ha lavorato con le Lambretta?" Eh, come no...35 anni prima!! Ad ogni modo, ne capisci di meccanica riesci benissimo a lavorare (magari un pò più lentamente) anche su altri mezzi su cui di solito non intervieni.

La Lambro era già stata restaurata (diciamo) anni prima e si presentava abbastanza bene...



Controllando meglio, vedevo subito che il problema era a livello apparentemente di cuscinetti...ma mi era stato detto che era stata revisionata anche di motore, quindi mi sono concentrato sul volano...


E infatti, indagando su Internet ho scoperto che la Lambretta III serie portava tre tipi di volano, di cui due buoni solo per fare i fermaporte (citazione di libro tecnico inglese) e uno solo realmente efficente anche dopo tanti anni. I due "fermaporte" erano il Dansi e il Filso e quello buono (ma non mi stupisce) il Ducati.

Infatti il mio era un Dansi e il mozzetto centrale solo infisso ad interferenza nel corpo volano aveva preso un orrendo gioco...unica soluzione, la sostituzione...



Ho avuto fortuna perchè da un ricambista di parti usate proprio di Modena ho trovato, tolto da un motore LI 150 III serie proprio un bellissimo volano magnete Ducati, completo di coppetta antipolvere e statore! Gli statori sono uguali, così questo me lo sono tenuto io...si sa mai...e con questo ho risolto il problema, nessun rumore strano!

Nel contempo però visto che il compratore di questa Lambro (la stava acquistando infatti) mi ha chiesto di fare una revisione comunque al motore e alla Lambretta) ho sistemato anche altre parti, nel motore ho trovato che il bordo del cestello frizione strisciava contro il perno della messa in moto e così, consigliato anche dal mio carrozziere Daniel che lavora prevalentemente su Lambretta, con un flessibile ho "pelato" via materiale dal perno sino a quando non ho eliminato lo strisciamento.


Ho scoperto anche che mancava un rasamento nel cambio che è stato ovviamente aggiunto e un'altro è stato sostituito più spesso perchè quello esistente creava eccessivo gioco tra gli ingranaggi,,,così per la prima volta ho potuto fare visita al negozio di Tuttolambretta.it di Valla a Reggio Emilia per acquistare i ricambi nuovi...nonchè un devioluci nuovo perchè il suo era rotto.
 





E già che eravamo in ballo, controllo della catena doppia di trasmissione e dei pattini scorritori (tutto OK qui) del pistone (con leggera scaldata) e sistemazione del cavo di uscita del volano...dove la Piaggio metteva solo un gommino passacavo (e a volte nemmeno quello) qui avevamo rondella ovale sagomata con bulloncini di fissaggio, gommino intermedio, controrondella ovale sagomata più guarnizione sul carter sagomata ovale in carta!! La nota ridondanza Innocenti...




Altre cose fatte, il rifacimento tramite un artigiano inglese delle chiavi perdute del bloccasterzo come originali, una delle cose simpatiche della Innocenti era che ad ogni serratura del bloccasterzo corrispondeva una cifra incisa sopra così riportando quel numero avevi possibilità di farti rifare le chiavi esatte del tuo e così ho fatto con questo artigiano che aveva a disposizione TUTTI gli originali! Spesa: 18 €. Sempre meglio che sostituire tutto il bussolotto con un ricambio non originale.


E così anche ovviamente il devioluci che devo dire è fatto proprio bene...però di sconveniente c'è che per ricollegare il clacson al devio (ha un collegamento diretto) bisogna smontare e rimontare completamente il naso in lega con le sue guarnizioni grigie! Non un lavoretto di esecuzione immediata...


Sulla pedana e sullo scudo, sostituzione di tutte le viti non originali a croce o di misura non corretta...



Ed ecco la Lambro pronta per ritornare a casa sua!!



giovedì 23 agosto 2018

Da una autocostruzione ad un'altra, i dadi per i cerchi delle farobasso!

Stavolta parliamo dei dadi chiave 11 con filettatura 8 mm. che si trovano come unione dei due semicerchi delle farobasso e delle GS. In questo caso si tratta di una semplice lavorazione di filettatura, si prendono dei dadi zincati alti 10 mm. chiave 11 e filettatura 7 mm. che verranno ripassati (con maschi di buona qualità e abbondante svitol) sino ad allargare la filettatura appunto a 8 mm. E questa operazione consente anche un notevole risparmio in quanto normalmente questi dadi costano ben 80 centesimi l'uno (in kit da 18 pezzi)