Solo un pò eh...
Visualizzazione post con etichetta restauri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta restauri. Mostra tutti i post
giovedì 15 aprile 2010
mercoledì 24 marzo 2010
Decreto "Storiche" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
Novità per i vostri prossimi acquisti. Finalmente è stato pubblicato il tanto atteso decreto per la reimmatricolazione dei mezzi d'epoca che comprende anche i veicoli privi di qualsiasi documento e anche di origine sconosciuta.
In pratica si potranno reimmatricolare anche le moto e le Vespe demolite col solo numero di telaio, purchè presenti nell'elenco del registro FMI/ASI e successivamente in uno di questi registri iscritte (tutto come prima insomma).
Detto questo, letto il decreto, resta obbligatoria la produzione del certificato di origine del mezzo con allegato una dichiarazione (presumibilmente una autocertificazione) sostitutiva di atto notorio, con la precisazione anche del numero di anni di cancellazione dal PRA, la causa della cancellazione, luogo di ritrovamento del mezzo e modalità di conservazione. Probabilmente verrà prodotto un modulo per questa cosa.
Per le demolite sarà anche obbligatorio produrre una dichiarazione di un centro riparazioni, restauratore professionale o meccanico regolarmente iscritto all'albo, di restauro fatto a regola d'arte. Chi si mette a fare un restauro da solo è avvertito, prima dovrà accertarsi di trovare qualcuno che gli avvalli il lavoro con tanto di firma di rappresentante legale della ditta, altrimenti è fatica sprecata.
A seguire, il mezzo verrà sottoposto al collaudo nelle sedi MTCM come si faceva anche prima e se tutto andrà bene, verrà emesso nuovo libretto di circolazione e targhe nuove. Non viene contemplato il caso di conservazione della targa vecchia se presente.
Per i radiati d'ufficio vale tutto meno ovviamente la emissione di nuova documentazione e targhe, mentre per i mezzi circolanti non cambia nulla rispetto a prima.
L'intervallo di revisione periodica passa da 1 a 2 anni. Non una cosa da poco!
Per i mezzi costruiti PRIMA del 1°Gennaio 1960, sono investiti di questo compito i Centri Prova autorizzati, per quelli costruiti DOPO il 1°Gennaio 1960 invece è competente il centro collaudi della MTCM. Questo perchè nei Centri Prova verranno eseguiti controlli più accurati che non nella sede della MTCM, essendo i mezzi più antichi...
Il decreto verrà attuato quando sarà emesso un regolamento chiaro anche per chi dovrà ricevere le vostre domande e verrà prodotta la modulistica necessaria, quindi come minimo passano altri 6 mesi.
Con questo decreto va da sè che è quasi certo che il mercato dei mezzi demoliti subirà un'impennata dei prezzi, che già adesso non sono certo a buon mercato. Molto probabilmente vedremo Vespe senza documenti con prezzi equiparati almeno a quelli delle radiate d'ufficio, quindi il consiglio sin d'ora è che se avete dei contatti buoni per Vespe in buono stato ma demolite di concludere adesso prima che la voce si sparga e di conseguenza anche i prezzi si alzino.
In pratica si potranno reimmatricolare anche le moto e le Vespe demolite col solo numero di telaio, purchè presenti nell'elenco del registro FMI/ASI e successivamente in uno di questi registri iscritte (tutto come prima insomma).
Detto questo, letto il decreto, resta obbligatoria la produzione del certificato di origine del mezzo con allegato una dichiarazione (presumibilmente una autocertificazione) sostitutiva di atto notorio, con la precisazione anche del numero di anni di cancellazione dal PRA, la causa della cancellazione, luogo di ritrovamento del mezzo e modalità di conservazione. Probabilmente verrà prodotto un modulo per questa cosa.
Per le demolite sarà anche obbligatorio produrre una dichiarazione di un centro riparazioni, restauratore professionale o meccanico regolarmente iscritto all'albo, di restauro fatto a regola d'arte. Chi si mette a fare un restauro da solo è avvertito, prima dovrà accertarsi di trovare qualcuno che gli avvalli il lavoro con tanto di firma di rappresentante legale della ditta, altrimenti è fatica sprecata.
A seguire, il mezzo verrà sottoposto al collaudo nelle sedi MTCM come si faceva anche prima e se tutto andrà bene, verrà emesso nuovo libretto di circolazione e targhe nuove. Non viene contemplato il caso di conservazione della targa vecchia se presente.
Per i radiati d'ufficio vale tutto meno ovviamente la emissione di nuova documentazione e targhe, mentre per i mezzi circolanti non cambia nulla rispetto a prima.
L'intervallo di revisione periodica passa da 1 a 2 anni. Non una cosa da poco!
Per i mezzi costruiti PRIMA del 1°Gennaio 1960, sono investiti di questo compito i Centri Prova autorizzati, per quelli costruiti DOPO il 1°Gennaio 1960 invece è competente il centro collaudi della MTCM. Questo perchè nei Centri Prova verranno eseguiti controlli più accurati che non nella sede della MTCM, essendo i mezzi più antichi...
Il decreto verrà attuato quando sarà emesso un regolamento chiaro anche per chi dovrà ricevere le vostre domande e verrà prodotta la modulistica necessaria, quindi come minimo passano altri 6 mesi.
Con questo decreto va da sè che è quasi certo che il mercato dei mezzi demoliti subirà un'impennata dei prezzi, che già adesso non sono certo a buon mercato. Molto probabilmente vedremo Vespe senza documenti con prezzi equiparati almeno a quelli delle radiate d'ufficio, quindi il consiglio sin d'ora è che se avete dei contatti buoni per Vespe in buono stato ma demolite di concludere adesso prima che la voce si sparga e di conseguenza anche i prezzi si alzino.
sabato 21 novembre 2009
Alla Piaggio lasciavano la firma...
Trovato sulla ghiera forcella di una VB1, si leggono le frasi "PONTED"(era) "PIAGGIO" e presumibilmente il cognome del tornitore che ha realizzato la ghiera, tale signor "PUCCINI"...
Etichette:
piaggio,
pontedera,
restauri,
vespa,
vespaonline
domenica 31 agosto 2008
Zincare un ammortizzatore...senza smontarlo!

Ecco un piccolo trucco per fare zincare un ammortizzatore da Vespa anni '50-'60, da intero senza dovere estrarre il silent block inferiore prima di portarlo in zincaturificio.
Trovate (magari andate a fare visita ad una campana della plastica...) due tappi da bottiglia della Coca-cola o cmq prendete una serie di tappi per fare delle prove. Con un pò di sforzo e pratica, riuscirete con i tappi a coprire il silent block, in modo così saldo che non dovrete nemmeno mettere qualche fermo per evitare che escano quando poi saranno posti nella vasca di zincatura.
La parte superiore invece, restando coperta, basterà coprirla con del nastro americano. Per il fusto dell'ammortizzatore sarà sufficente porre un giro di nastro di carta da carrozzeria, per evitare che il bagno di zinco possa entrare nella sede dello stelo d'acciaio.
Buon lavoro!
Etichette:
restauri,
scooter,
trucchi,
vespa,
vespaonline
Iscriviti a:
Post (Atom)




