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venerdì 20 giugno 2014

Varie Vespa!

Posto un pò di foto eseguite recentemente che avevo in archivio...altrimenti qualche Vespa si potrebbe arrabbiare...

Mostra scambio di Modena, fine marzo.








Una Vespa PX
un pò corsaiola in una mostra di mezzi d'epoca ad una fiera a Nonantola



Una Special stile anni '80 al campo di calcio di Rodano, vicino a Vignola (MO)


Un PX Arcobaleno color antracite metallizzato, come quello che avevo nella metà degli anni '80...un colore elegante anche se non molto preferito.


Due Vespa alla Notte Bianca di Modena.



mercoledì 1 giugno 2011

Nuova uscita in edicola

Segnalo l'uscita in edicola del fascicolo di maggio/giugno 2011 di MOTO STORICHE che ha all'interno un lungo articolo dedicato alle due versioni 'economiche' degli scooter più famosi, ovvero la Lambretta E/F e la Vespa U che poco successo ebbero a suo tempo, tanto sono ora ricercate e rivalutate perchè appunto molto rare. Un'ottimo articolo corredato di tante foto utili dei particolari di entrambi i modelli.

sabato 21 maggio 2011

Le cose si apprezzano quando non ci sono...

Non un post tecnico stavolta ma di 'vita'...mi hanno fermato i Carabinieri per un controllo mentre ero fermo con la Vespa davanti ad un ufficio postale (ed è stata una vera sfiga fermarsi troppo vicino ad un posto rapinato solo qualche mese prima) e pur sapendo che avevo la patente scaduta io giravo tranquillo perchè avevo già pagato bollettino da 9 €, avevo la marca da bollo e giravo con in borsa la prenotazione per la visita, visto che il farmacista dove avevo preso la prenotazione mi aveva detto che se per sfortuna (eh già) mi avessero fermato bastava fargli vedere che avevo chiesto la pratica ancora in validità della patente ed ero in attesa della visita...e invece no. Così mi sono beccato il ritiro della patente e 159 € di multa e mi sono ritrovato a girare in bici, per fortuna solo fino a giovedì scorso, ma abbastanza a lungo da farmi capire quanto ai suoi tempi volesse dire avere anche una oggi 'antidiluviana' Vespa 125 farobasso! Per arrivare in città dove ho i miei clienti devo fare almeno 15 km, passare diversi cavalcavia e tutti i km tra un cliente e l'altro! Io poi che sono antisportivo al massimo anche se certo forza non me ne manca immaginate che goduria! E meno male che la stagione si è messa definitivamente sul bello...capisco quindi i padri e i nonni che si facevano anche più Km di me per giungere sul posto di lavoro o per andare a morosa che passarono dalla bici di allora, pesante e tutta di ferro pieno ad un mezzo a motore come la Vespa. Oggi siamo abituati ad avere qualsiasi comodità ogni giorno e già ci fa ridere girare con un ciclomotore, quando possiamo guidare con facilità potenti e comode auto e moto...ma se poi per un motivo o l'altro rimaniamo a piedi (o in bici) come ci basterebbe girare con una traballante panciuta da 60 Km/h, fumosa e dalla ripresa di un bradipo!

E se anche a voi sta per scadere la patente o è per sfortuna già scaduta, andate direttamente all'ufficio Igiene che ve la rifanno subito...questo non c'era scritto ne sul web ne lo sapeva il farmacista...i Carabinieri si!

lunedì 25 aprile 2011

La mia personal tester per i Vespa restauri d'epoca...


Chi non ha mai sognato di avere qualcuno che testasse il rotolamento delle ruote della propria Vespa d'epoca come questa..? La Vespa sull'elevatore è una GS VS1 in restauro, la quarta della serie...

martedì 2 novembre 2010

Ecco il 'Nuovo' PX

Ecco presentato sui siti specializzati, assieme al resto della nuova produzione del Gruppo Piaggio, il 'Nuovo' PX. Come ho scritto in un precedente post di anticipazioni, le differenze estetiche sono minime. Visivamente si tratta solo della sella con nuovo profilo e del ritorno del nasello del PX prima serie, assieme ad una imitazione in plastica iniettata del 'vecchio' tappetino in gomma (ma con logo 'Vespa' al posto dei rombi) con listelle cromate. Sarà come dice qualcuno che la Piaggio non poteva fare di meglio per un prodotto di nicchia (5000 pezzi all'anno, più o meno) però avendo adesso un concorrente diretto creato praticamente da lei stessa, avendo ceduto una catena di montaggio PX alla LML che in previsione dell'EICMA 2010 ha appena rinnovato la gamma del suo 'PX' con TREDICI versioni diverse, con motorizzazioni 2 e 4T da 125 a 200 cc che saranno equipaggiati di iniezione elettronica, un modello con motore elettrico e anche un modello sportivo da pista da 165 cc. 4T elaborato dalla Polini, cosa che la Piaggio non fa più praticamente dai tempi della 90SS, sinceramente ci si aspettava qualcosa di più che sostanzialmente la stessa Vespa del 2008...e anni precedenti. Sicuramente il marchio originale attirerà sempre molti appassionati, che però dovranno confrontarsi con un prezzo previsto quasi doppio rispetto al concorrente indiano che oltre al rinnovo e all'ampliamento della gamma ha annunciato consistenti ribassi del listino, anche grazie ai nuovi incentivi statali di cui comunque beneficerà anche il 'Nuovo PX'. Rimane sempre l'opzione di un nuovo motore 4T 200 anche per la Piaggio che però non dovrebbe uscire prima della fine 2011, quindi sempre in grave ritardo rispetto agli indiani che invece usano motori 4T sulle loro 'Vespe' da diverso tempo e già pronti per questa nuova motorizzazione.

domenica 10 ottobre 2010

giovedì 23 settembre 2010

Cosa vuol dire 'conservato'?

Deve essere il momento dei conservati...dopo la VM1 con solo 8000 Km, ecco un PX150E del 1982 con soli 6766 Km! Probabilmente il proprietario dopo avere centrato un paletto col parafango (L'unica cosa veramente da riparare) l'ha riposta in garage dove è rimasta per più di 25 anni, quando l'ho trovata aveva ancora il manubrio storto. La Vespa ha ancora su le sue gomme originali Michelin, quella di scorta è totalmente nuova.


Interno del manubrio. Prima volta che viene aperto

 

Contakm in perfetta forma, vetrino perfettamente trasparente e lancetta del contakm con l'estremità verniciata come nuova.


Naturalmente le guaine sono ancora le sue d'origine, in particolare le due del cambio che la Piaggio montava bicolore (una grigio chiaro e una grigio scuro) per distinguerle meglio nel rimontaggio e nel selettore del cambio è ancora presente il grasso che veniva messo in fabbrica!

  


Vano ruota di scorta con regolatore e intermittenza frecce intonsi, si vede ancora parte dell'etichetta di controllo qualità della Piaggio!

sabato 4 settembre 2010

Economia di scala...

Ecco come si fa a risparmiare quintali di vernice, spruzzando la vernice solo dove serve!



Forcella di una VM1 del 1953, assolutamente in stato di buon conservazione (ha percorso solo 8000 Km) e che intendiamo mantenere.

venerdì 27 agosto 2010

Modifiche ad un carburatore 24/24 da T5

Capita che se si montano elaborazioni piuttosto 'beone' di avere il problema di una vaschetta carburatore di capacità insufficente al bisogno del motore, soprattutto agli alti regimi e quindi di avere (soprattutto quando la benzina sta per finire) dei pericolosi vuoti che possono anche portare al grippaggio del motore. Per ovviare a questo problema o si cambia carburatore passando ai più moderni PHBH o si monta una pompa elettrica della benzina o si può rimediare, in economia, modificando il passaggio della benzina dall'attacco al filtrino interno, dalla vaschetta al getto del massimo e intervenendo sulla capacità della vaschetta.

Le prime due modifiche si eseguono abbastanza facilmente con l'ausilio di una punta da 2 mm e una da 2,5 mm.

Si allarga il condotto di benzina che dalla pipetta di attacco arriva nella vaschetta con la punta da 2 mm.





La seconda modifica da eseguire con una punta da 2,5 mm. è quella di allargare il condotto della benzina che dalla vaschetta porta sotto il getto del massimo:




La punta deve essere abbastanza lunga, almeno 55-60 mm. e bisogna fare attenzione a non forare il fondello del passaggio! L'ultima modifica è quella di aumentare la portata della vaschetta. In commercio ci sono dei coperchi carburatore modificati che però costano molto (35 €) oppure dei collarini in alluminio forgiati sul profilo superiore della vaschetta in modo tale da alzare di alcuni mm. il bordo della stessa, ma che comunque costano abbastanza, per quello che sono. Io prendendo spunto da quest'ultimo metodo ho ovviato in maniera molto economica, interponendo 3 guarnizioni piuttosto spesse tra quella originale e il bordo vaschetta, in modo da ottenere un rialzo di poco più di 2 mm. Al centro le 3 guarnizioni sono state forate, lasciando un bordo abbastanza spesso (6-7 mm.) in modo che quando si vanno a serrare con le due viti, non si deformino lasciando passare la benzina attraverso. Questo metodo è in prova, ma le prime prove effettuate promettono bene.


giovedì 8 aprile 2010

70.000 Km in Vespa

E' la grande avventura che si accinge a realizzare il mio amico Ilario (Kav) in sella alla sua fida Sprint Veloce modificata con taniche di benzina di scorta. La Vespa dovrebbe partire oggi per essere da lui raggiunta sulla costa est degli USA per la partenza di questo raid che vedrà Ilario fare un coast to coast con puntata in Alaska nell'America del Nord per poi intraprendere un 'testa-coda' e ritorno verso l'America Centrale e quella del Sud, sino a raggiungere l'estrema punta della Patagonia. Tempo previsto per l'avventura: 2 anni massimo. Tutti i particolari sul sito personale di Ilario, Vespanda.com . Ilario aggiornerà, quando possibile, la mappa dei suoi spostamenti e terrà un 'diario di bordo' sul blog del sito.

Niente da dire, quando Ilario vuole fare qualcosa lo fa sempre in grande stile!!!

mercoledì 24 marzo 2010

Decreto "Storiche" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale

Novità per i vostri prossimi acquisti. Finalmente è stato pubblicato il tanto atteso decreto per la reimmatricolazione dei mezzi d'epoca che comprende anche i veicoli privi di qualsiasi documento e anche di origine sconosciuta.


In pratica si potranno reimmatricolare anche le moto e le Vespe demolite col solo numero di telaio, purchè presenti nell'elenco del registro FMI/ASI e successivamente in uno di questi registri iscritte (tutto come prima insomma).


Detto questo, letto il decreto, resta obbligatoria la produzione del certificato di origine del mezzo con allegato una dichiarazione (presumibilmente una autocertificazione) sostitutiva di atto notorio, con la precisazione anche del numero di anni di cancellazione dal PRA, la causa della cancellazione, luogo di ritrovamento del mezzo e modalità di conservazione. Probabilmente verrà prodotto un modulo per questa cosa.


Per le demolite sarà anche obbligatorio produrre una dichiarazione di un centro riparazioni, restauratore professionale o meccanico regolarmente iscritto all'albo, di restauro fatto a regola d'arte. Chi si mette a fare un restauro da solo è avvertito, prima dovrà accertarsi di trovare qualcuno che gli avvalli il lavoro con tanto di firma di rappresentante legale della ditta, altrimenti è fatica sprecata.


A seguire, il mezzo verrà sottoposto al collaudo nelle sedi MTCM come si faceva anche prima e se tutto andrà bene, verrà emesso nuovo libretto di circolazione e targhe nuove. Non viene contemplato il caso di conservazione della targa vecchia se presente.


Per i radiati d'ufficio vale tutto meno ovviamente la emissione di nuova documentazione e targhe, mentre per i mezzi circolanti non cambia nulla rispetto a prima.


L'intervallo di revisione periodica passa da 1 a 2 anni. Non una cosa da poco!


Per i mezzi costruiti PRIMA del 1°Gennaio 1960, sono investiti di questo compito i Centri Prova autorizzati, per quelli costruiti DOPO il 1°Gennaio 1960 invece è competente il centro collaudi della MTCM. Questo perchè nei Centri Prova verranno eseguiti controlli più accurati che non nella sede della MTCM, essendo i mezzi più antichi...


Il decreto verrà attuato quando sarà emesso un regolamento chiaro anche per chi dovrà ricevere le vostre domande e verrà prodotta la modulistica necessaria, quindi come minimo passano altri 6 mesi.


Con questo decreto va da sè che è quasi certo che il mercato dei mezzi demoliti subirà un'impennata dei prezzi, che già adesso non sono certo a buon mercato. Molto probabilmente vedremo Vespe senza documenti con prezzi equiparati almeno a quelli delle radiate d'ufficio, quindi il consiglio sin d'ora è che se avete dei contatti buoni per Vespe in buono stato ma demolite di concludere adesso prima che la voce si sparga e di conseguenza anche i prezzi si alzino.

sabato 13 marzo 2010

Riciclare utilmente un cuscinetto di banco...

Per 'tirare dentro' il mozzo ruota nel cuscinetto. Basta una rondella e un dado adeguato (qui ho usato il dado del bullone lungo che sorregge il motore anteriormente, ma si può anche usare lo stesso dado a castello della ruota) ed è già pronto il nostro attrezzo! E'sufficiente picchiettare il minimo necessario l'albero delle marce che il resto lo farà il nostro cuscinetto altrimenti destinato alla discarica...

martedì 2 marzo 2010

Un tiramolle da una gruccia

Avete mai provato a tirare una molla di una sella o di un cavalletto con una pinza o peggio a mano? Fa male quando scappa eh? ;-) Bene con praticamente 0 € avrete un comodo 'tiramolle'.

In pratica basta recuperare una di quelle grucce di plastica da Ipercoop col gancio metallico, che deve essere asportato, piegato a gancio e leggermente appiattito e appuntito per poterlo usare al meglio.

Credo che le foto parlino molto meglio delle parole!

mercoledì 6 gennaio 2010

10° Cimento Invernale a Firenze, 3/1/2010

Il primo raduno dell'anno, come sempre frequentatissimo e baciato dal sole! Una bella giornata fiorentina tra Vespa e amici!

mercoledì 23 dicembre 2009

E'tempo di Natale, è l'ora delle palle...

...dell'asse delle marce da small frames! Come rimetterle dentro facilmente se inavvertitamente scappano fuori...una delle operazioni apparentemente più impegnative da fare sui motori Vespa.

Prima di tutto è indispensabile avere una crocera "dummy" da mettere in senso contrario al solito, un pò come dovessimo usarla normalmente per sostituire una crocera usurata...e con l'ausilio di un cacciavite o simile, la teniamo a livello in prossimità del foro passante delle due sfere d'acciaio con molletta centrale:


Dopodichè inseriamo la molla e appoggiamo le due sferette sul bordo del foro, usando la scanalatura frontale della crocera. Se la manovra è difficoltosa, usate un pochetto di grasso al litio per tenere in posizione le sfere.


Poi si prende una comune pinza a becchi lunghi dritti e si spingono dentro contemporaneamente le due sfere. Una volta bloccato l'asse nella pinza con le sfere spinte dentro, basterà, con l'altra mano, sfilare il cacciavite da sotto e spingere velocemente la crocera dentro usando il piano del tavolo, sfilando nello stesso tempo la pinza. Poi per rimettere la crocera nel senso giusto si procederà normalmente infilandola dall'altro lato per sfilare la crocera "dummy".

Tempo di esecuzione: 3-4 minuti al massimo!

E dopo le crocere, il senso di inserimento delle marce small...

lunedì 21 dicembre 2009

Sembrano uguali...


...ma non è proprio così. Così quando mi serve so dove trovare la foto...

Aggiungo anche una foto fatta con le reali crocere...

domenica 13 dicembre 2009