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sabato 13 marzo 2010
Riciclare utilmente un cuscinetto di banco...
Per 'tirare dentro' il mozzo ruota nel cuscinetto. Basta una rondella e un dado adeguato (qui ho usato il dado del bullone lungo che sorregge il motore anteriormente, ma si può anche usare lo stesso dado a castello della ruota) ed è già pronto il nostro attrezzo! E'sufficiente picchiettare il minimo necessario l'albero delle marce che il resto lo farà il nostro cuscinetto altrimenti destinato alla discarica...
mercoledì 23 dicembre 2009
E'tempo di Natale, è l'ora delle palle...
...dell'asse delle marce da small frames! Come rimetterle dentro facilmente se inavvertitamente scappano fuori...una delle operazioni apparentemente più impegnative da fare sui motori Vespa.
Prima di tutto è indispensabile avere una crocera "dummy" da mettere in senso contrario al solito, un pò come dovessimo usarla normalmente per sostituire una crocera usurata...e con l'ausilio di un cacciavite o simile, la teniamo a livello in prossimità del foro passante delle due sfere d'acciaio con molletta centrale:

Dopodichè inseriamo la molla e appoggiamo le due sferette sul bordo del foro, usando la scanalatura frontale della crocera. Se la manovra è difficoltosa, usate un pochetto di grasso al litio per tenere in posizione le sfere.

Poi si prende una comune pinza a becchi lunghi dritti e si spingono dentro contemporaneamente le due sfere. Una volta bloccato l'asse nella pinza con le sfere spinte dentro, basterà, con l'altra mano, sfilare il cacciavite da sotto e spingere velocemente la crocera dentro usando il piano del tavolo, sfilando nello stesso tempo la pinza. Poi per rimettere la crocera nel senso giusto si procederà normalmente infilandola dall'altro lato per sfilare la crocera "dummy".
Tempo di esecuzione: 3-4 minuti al massimo!
Prima di tutto è indispensabile avere una crocera "dummy" da mettere in senso contrario al solito, un pò come dovessimo usarla normalmente per sostituire una crocera usurata...e con l'ausilio di un cacciavite o simile, la teniamo a livello in prossimità del foro passante delle due sfere d'acciaio con molletta centrale:

Dopodichè inseriamo la molla e appoggiamo le due sferette sul bordo del foro, usando la scanalatura frontale della crocera. Se la manovra è difficoltosa, usate un pochetto di grasso al litio per tenere in posizione le sfere.

Poi si prende una comune pinza a becchi lunghi dritti e si spingono dentro contemporaneamente le due sfere. Una volta bloccato l'asse nella pinza con le sfere spinte dentro, basterà, con l'altra mano, sfilare il cacciavite da sotto e spingere velocemente la crocera dentro usando il piano del tavolo, sfilando nello stesso tempo la pinza. Poi per rimettere la crocera nel senso giusto si procederà normalmente infilandola dall'altro lato per sfilare la crocera "dummy".
Tempo di esecuzione: 3-4 minuti al massimo!
lunedì 21 dicembre 2009
Sembrano uguali...
lunedì 16 febbraio 2009
Perni ganasce posteriori PX storti...
Certo che te ne capitano sempre di nuove...revisiono il motore della mia Donata 225 e scopro questo bel fatto:
Motivo per cui questi perni sono storti? Mah! Il blocco (un P200E del 1982) l'ho comprato usato anni fa da un mio amico di Bologna e ha avuto sempre problemi alla frenata posteriore, tanto che per evitare di sentire strisciare il bordo delle ganasce contro l'interno del tamburo (o proprio trovarmelo bloccato) ho sempre dovuto limarle di parecchi millimetri...ora capisco il perchè!
Mi sono studiato la situazione e fidandomi anche del fatto che i carter di alluminio sono davvero molto ben realizzati e robusti ho realizzato un "divaricatore" utilizzando una sezione di colonnetta (segata) e due bulloni (segati) da chiave n°17. Spesa per l' "attrezzo", 80 centesimi di euro. Per tenere i bulloni sui perni senza che ruotandoli si sfilassero, ho fatto due scavi verticali con la mola sulla testa dei bulloni.
Poi naturalmente ho adottato una tecnica da sblocco di pistone inchiodato, ovvero a ripetizione ho scaldato i due perni con una bombola a butano, poi tenendo fermo uno dei due bulloni, ruotavo di un mezzo giro (o anche meno) alla volta la colonnetta centrale. Lasciavo raffreddare, poi di nuovo scaldare tutto e rigirare. Sino ad arrivare, nell'arco della mattinata, ad una situazione "quasi" normale di perni "quasi dritti. Ho lasciato quindi in posizione il divaricatore artigianale una notte, sino a giungere a questo risultato:
Quello di sinistra è tornato dritto, rimane leggermente piegato ancora quello di destra...ma bisogna sapersi accontentare, una volta che hai spezzato il carter perchè volevi arrivare a quell'ultimo mezzo millimetro...come si dice qui a Modena, piuttosto che niente meglio piuttosto.
Motivo per cui questi perni sono storti? Mah! Il blocco (un P200E del 1982) l'ho comprato usato anni fa da un mio amico di Bologna e ha avuto sempre problemi alla frenata posteriore, tanto che per evitare di sentire strisciare il bordo delle ganasce contro l'interno del tamburo (o proprio trovarmelo bloccato) ho sempre dovuto limarle di parecchi millimetri...ora capisco il perchè!Mi sono studiato la situazione e fidandomi anche del fatto che i carter di alluminio sono davvero molto ben realizzati e robusti ho realizzato un "divaricatore" utilizzando una sezione di colonnetta (segata) e due bulloni (segati) da chiave n°17. Spesa per l' "attrezzo", 80 centesimi di euro. Per tenere i bulloni sui perni senza che ruotandoli si sfilassero, ho fatto due scavi verticali con la mola sulla testa dei bulloni.
Poi naturalmente ho adottato una tecnica da sblocco di pistone inchiodato, ovvero a ripetizione ho scaldato i due perni con una bombola a butano, poi tenendo fermo uno dei due bulloni, ruotavo di un mezzo giro (o anche meno) alla volta la colonnetta centrale. Lasciavo raffreddare, poi di nuovo scaldare tutto e rigirare. Sino ad arrivare, nell'arco della mattinata, ad una situazione "quasi" normale di perni "quasi dritti. Ho lasciato quindi in posizione il divaricatore artigianale una notte, sino a giungere a questo risultato:
Quello di sinistra è tornato dritto, rimane leggermente piegato ancora quello di destra...ma bisogna sapersi accontentare, una volta che hai spezzato il carter perchè volevi arrivare a quell'ultimo mezzo millimetro...come si dice qui a Modena, piuttosto che niente meglio piuttosto.
domenica 25 gennaio 2009
Tecnica Vespistica Multimediale

Un pò l'uovo di colombo se vogliamo, prendiamo un simpatico signore elaboratore-restauratore di Vespe e Lambrette del Regno Unito con 20 anni di esperienza in uno studio professionale con audio e video adeguati e facciamoci spiegare come fare la manutenzione della nostra Lambro o Vespa (large) passando poi a cose più approfondite come lo smontaggio e il rimontaggio del motore delle due marche.
Naturalmente lo scoglio della lingua non è facile da superare (con la difficoltà aggiuntiva di una pronuncia inglese non proprio da commentatore BBC) ma come si suole dire, un'immagine vale più di mille parole. Certo, non si finisce mai di imparare ma 17 ore di video con 6 DVD credo diano ben più di una semplice infarinatura!
La serie di video costa circa 85 € comprese spese di spedizione e credo che li valgano tutti. Consigliato a chi si annoia a leggere manuali o libri in genere. Ho comunque suggerito a Ian Skinner, l'ideatore della serie, di prevedere in futuro almeno delle sovrascritte in lingue diverse dall'inglese e di coprire la gamma Vespa con le small frames. Poi volendo si può fare di tutto, DVD sulle Vespe anni 40-50-60, DVD sullo smontaggio e il rimontaggio delle parti di ciclistica, DVD sul restauro della carrozzeria e chi più ne ha più ne metta. Il progetto è relativamente recente (2007) e quindi capace di possibili e più ampi ed interessanti sviluppi.
Trovate tutte le info (in inglese ovviamente) sul loro sito istituzionale:
http://www.scootertechniques.co.uk/
Ma non temete, anche in Italia sta arrivando qualcosa di molto tecnico, scritto da italiani in italiano...c'e' una vistosa lacuna da colmare e per fortuna c'e' chi ci ha già pensato...
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