Capita che se si montano elaborazioni piuttosto 'beone' di avere il problema di una vaschetta carburatore di capacità insufficente al bisogno del motore, soprattutto agli alti regimi e quindi di avere (soprattutto quando la benzina sta per finire) dei pericolosi vuoti che possono anche portare al grippaggio del motore. Per ovviare a questo problema o si cambia carburatore passando ai più moderni PHBH o si monta una pompa elettrica della benzina o si può rimediare, in economia, modificando il passaggio della benzina dall'attacco al filtrino interno, dalla vaschetta al getto del massimo e intervenendo sulla capacità della vaschetta.
Le prime due modifiche si eseguono abbastanza facilmente con l'ausilio di una punta da 2 mm e una da 2,5 mm.
Si allarga il condotto di benzina che dalla pipetta di attacco arriva nella vaschetta con la punta da 2 mm.
La seconda modifica da eseguire con una punta da 2,5 mm. è quella di allargare il condotto della benzina che dalla vaschetta porta sotto il getto del massimo:
La punta deve essere abbastanza lunga, almeno 55-60 mm. e bisogna fare attenzione a non forare il fondello del passaggio! L'ultima modifica è quella di aumentare la portata della vaschetta. In commercio ci sono dei coperchi carburatore modificati che però costano molto (35 €) oppure dei collarini in alluminio forgiati sul profilo superiore della vaschetta in modo tale da alzare di alcuni mm. il bordo della stessa, ma che comunque costano abbastanza, per quello che sono. Io prendendo spunto da quest'ultimo metodo ho ovviato in maniera molto economica, interponendo 3 guarnizioni piuttosto spesse tra quella originale e il bordo vaschetta, in modo da ottenere un rialzo di poco più di 2 mm. Al centro le 3 guarnizioni sono state forate, lasciando un bordo abbastanza spesso (6-7 mm.) in modo che quando si vanno a serrare con le due viti, non si deformino lasciando passare la benzina attraverso. Questo metodo è in prova, ma le prime prove effettuate promettono bene.
venerdì 27 agosto 2010
martedì 24 agosto 2010
Vespa da scippo....?
Vespa 50L con Polini 75, 3 marce originali, ruote da 9 pollici, carburatore 19/19, marmitta Polini tipo Proma. Qui sotto il video della prima prova dopo la manutenzione!
mercoledì 21 luglio 2010
Una ET3 molto tamarra!
Incontrata al raduno Vespaporchetta di San Prospero (MO), lo scorso sabato.
Esempio quasi perfetto di cosa circolava negli anni '80 in tema di elaborazione estetica di una Vespa, questa ET3 ha praticamente su di se tutti gli elementi tipici, intanto tutti gli accessori di colore bianco, accostamento quasi d'obbligo per il P5/2 celeste metallizzato con cui è verniciata.
Portapacchi posteriore con portaruota che funge anche da poggiaschiena e maniglie, l' immancabile sella Yankee, targa con portatarga inclinato, retine antisassi per il fanale anteriore e posteriore, le 'mitiche' fasce anticolpi laterali FOX, il tappetino 'balneare' anch'esso di colore bianco, la cornicetta fanale in plastica bianca, i copriruota stile 'Porsche' anni '70, il bauletto da PX con guarnizione bianca e l'aquila in volo (alternativamente si trovava l'adesivo della discoteca 'COSMOS', meta di allora di tanti fricchettoni) la cordicella a molla per la chiave di accensione, le manopole tipo 'cross' con annesse leve in plastica, tappini bianchi del cavalletto e il naso del PX prima serie!
Manca qualcosa? Beh si, magari il portapacchi anteriore (rigorosamente bianco) una bella marmitta siluro bianca smaltata della Pinasco, i poggia piedi (bianchi) e magari arrivando all'estremo, le frecce, il manubrio e il fanale posteriore del PX prima serie!
martedì 6 luglio 2010
Restauro 'Fantasia' di una VNB3...
Ecco l'ultima fatica del Vespagarage, il restauro di una VNB3 del 1962. Inizialmente io dovevo solo fornire un supporto 'tecnico' cioè come fornitore dei ricambi, poi a telaio già verniciato di un colore identico al GS 150 VS5 che avevo già fatto per loro tempo fa...mi è stato affidato anche questo restauro. A parte il colore da GS, la Vespa avrebbe anche alla stessa maniera di quella fatta l'anno scorso il paraurti cromato e le coppe sulle ruote che per stavolta vi risparmio. Già fanno abbastanza 'figura' i due lunghi specchietti retrovisori...per contro il motore gira davvero come un orologio e nonostante i pochi km. prova fatti, 'ne ha' davvero per essere un VNB.
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venerdì 2 luglio 2010
Echi degli anni '80 - 2 - La sella Yankee
Uno dei tratti più caratteristici di quegli anni nel tuning Vespa è stata la comparsa sul mercato degli accessori off-market, della sella Yankee della Giuliari. La sella a due posti in stile vagamente Custom (moda che imperava nelle moto nei primi anni '80) ha veramente spopolato e ancora adesso trova dei fans innamorati dell'accessorio che mantengono in vita il mito, utilizzandola come sella della propria Vespa ancora oggi. Naturalmente costruita per le large (soprattutto i PX) che per le small (soprattutto sulle 50), veniva prodotta in tre colori, bianco, nero e rosso. Inizialmente aveva due strisce orizzontali nere sul posteriore centrate con il pulsante di sgancio, interrotte dal logo stilizzato della Giuliari. Un blocco di gommapiuma assicurava il molleggio, su una base piatta di metallo. Probabilmente la sua fortuna è stata l'essere più alta e rigida della sella normale, ed essendo più stretta, permetteva una 'seduta' più confortevole, soprattutto nel caso del passeggero della small su cui era installata. A ruota anche altri produttori si sono messi a fare la loro personale versione della Yankee arrivando a selle biposto enormi stile scooterone come la King Queen anch'essa ancora in produzione. La Giuliari ha chiuso i battenti nel 1999, ma la sua sella continua tutt'ora a trovare estimatori in Italia e in Europa!
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